Piano Transizione 5.0: tutto quello che devi sapere

Sono ormai mesi che sentiamo parlare del Piano Transizione 5.0, spesso chiamato anche Doppia Transizione, o semplicemente Transizione 5.0.

Ma di cosa si tratta esattamente? Come può aiutare la tua azienda a crescere ed essere più competitiva?

Partiamo col capire lo scopo di questo intervento: aiutare le aziende italiane a diventare più efficienti e indipendenti dal punto di vista energetico

Questo obiettivo è raggiungibile grazie all’adozione di tecnologie dedicate a ridurre gli sprechi energetici, e tramite soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

È proprio per questo tipo di investimenti che il decreto prevede incentivi molto interessanti.

Quali sono le aree di investimento previste dalla Transizione 5.0?

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il decreto vuole promuovere investimenti in innovazione tecnologica e pratiche ecocompatibili.

Sono previste tre principali aree di intervento:

  1. Investimenti 4.0 in beni strumentali, materiali ed immateriali, per la riduzione dei consumi energetici, effettuati negli anni 2024 e 2025
  2. Investimenti per l’autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico, geotermico, termico solare, etc..)
  3. Investimenti in formazione del personale per la transazione digitale e green

Il decreto non a caso parla di Investimenti 4.0, infatti, la Transizione 5.0 deve essere vista come un’estensione del progetto Industria 4.0, nella quale si sfrutta l’innovazione tecnologica a sostegno di produzioni più amiche dell’ambiente.

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Quali sono i vantaggi nell’investire in tecnologie 5.0?

Puntare su ecosostenibilità e indipendenza energetica è una scelta lungimirante, che va ben oltre alla “moda green”. Esistono vantaggi strategici a breve, medio e lungo termine che la tua azienda può ottenere adottando soluzioni 5.0:

  • Minori costi di esercizio: da subito il costo delle bollette energetiche si abbasserà
  • Maggiore competitività: avere dei costi di produzione inferiori permetterà di arrivare sul mercato con prezzi più aggressivi, oppure, permetterà di ottenere margini più alti
  • Stabilità: più la tua azienda diventa indipendente ed efficiente dal punto di vista energetico, e meno sarà colpita dalle oscillazioni del costo dell’energia, fenomeno che ha avuto gravi ripercussioni negli anni passati, e che potrebbe ripresentarsi nel prossimo futuro
  • Maggior controllo: poter monitorare costantemente i consumi del tuo impianto produttivo può aiutare ad individuare e ridurre sprechi, talvolta può addirittura aiutare a rilevare malfunzionamenti o anomalie dei macchinari di produzione
  • Maggiore efficienza: l’innovazione tecnologica può ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi e migliorare la qualità dei prodotti, attraverso il costante monitoraggio e analisi dei dati
  • Futuro nel mercato: le aziende più rinomate si stanno impegnando ad offrire prodotti sempre più sostenibili, non adottare questi nuovi modelli porta al rischio concreto di perdere fette di mercato significative

Quali incentivi prevede il Piano Transizione 5.0?

Per le imprese che decidono di investire in beni strumentali 5.0, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, e formazione del personale, il decreto prevede benefici sotto forma di credito d’imposta. 

Il credito d’imposta per la Transizione 5.0 cresce con l’aumentare del risparmio energetico previsto, inoltre le aliquote dipendono anche dall’importo totale dell’investimento:

  • tra il 35% e il 45% con investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • dal 15% al 25% con investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro
  • dal 5% al 15% con investimenti da 10 a 50 milioni di euro.

Più il risparmio energetico previsto sarà elevato, più aumenterà il credito d’imposta ottenibile attraverso gli incentivi.

Come fare per accedere agli incentivi Transizione 5.0?

A inizio maggio il governo metterà a disposizione una piattaforma dedicata, attraverso la quale sarà possibile fornire i dati dell’investimento previsto e prenotare gli incentivi.

ATTENZIONE: sarà disponibile da subito un’unica finestra per prenotare tutte le risorse previste dal decreto! Questo significa che è importante prenotare gli incentivi il più velocemente possibile, prima che questi esauriscano per esubero di richieste.

A seguito della prenotazione, entro 80 giorni sarà richiesto il versamento di un primo acconto pari almeno al 20% dell’intero investimento, ed entro i successivi 6 mesi il versamento di un secondo acconto fino al 60% dell’intero importo.

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Quali sono le condizioni necessarie per accedere agli incentivi?

Il credito d’imposta è legato alla riduzione del consumo di energia finale (almeno del 3%) o al risparmio energetico nei processi (almeno del 5%) grazie agli investimenti in attività digitali e innovative.

L’investimento deve essere concluso entro il 31/12/2025, rispettando anche i requisiti documentali richiesti.

C’è una novità importante rispetto ai precedenti incentivi per l’industria 4.0, questa volta il governo richiede apposite certificazioni effettuate da un ente indipendente che attestino:

  • In fase di progetto, la stima della riduzione dei consumi energetici ottenibili grazie all’investimento tecnologico
  • Dopo la realizzazione, che i risultati ottenuti siano conformi al progetto iniziale

Il decreto prevede un regolamento molto severo, poter godere di questi nuovi incentivi diventa quindi più complesso e laborioso che in precedenza.

In caso di controllo sarà necessario fornire le evidenze del risparmio energetico conseguito. È fortemente consigliato dotarsi di un Software di Energy Dashboarding, indispensabile per garantire il monitoraggio del risparmio e per tracciare le corrette evidenze.

 

Cos’è un software di Energy Dashboarding?

Un esempio di software di energy dashboarding, è il nostro JE-SMART METERING, un’applicazione progettata per monitorare, visualizzare e analizzare i dati relativi al consumo energetico di un impianto. 

È possibile raccogliere i dati da varie fonti, come contatori di energia, sensori di temperatura, dati meteorologici e altri sistemi di monitoraggio. I dati raccolti vengono infine presentati in modo chiaro e intuitivo attraverso dashboard e report.

Le funzionalità di JE-SMART METERING includono:

  1. Visualizzazione dei consumi in tempo reale: conoscere i dati attuali e storici consente di monitorare le prestazioni del tuo impianto e scovare anomalie o inefficienze.
  2. Analisi dei dati: questa funzionalità permette di identificare tendenze, confrontare le prestazioni nel tempo e individuare aree di miglioramento dell’efficienza energetica.
  3. Reporting: si possono generare report automatici e personalizzati sull’utilizzo dell’energia, sulle emissioni di gas serra e su altre metriche pertinenti, che possono essere utilizzati per monitorare il rispetto dei requisiti normativi, identificare risparmi energetici e comunicare le prestazioni.
  4. Allarmi e notifiche: è possibile ricevere notifiche automatiche quando vengono rilevate anomalie o superati determinati limiti prestabiliti, consentendo interventi tempestivi per migliorare l’efficienza energetica.
  5. Integrazione: connessione altri sistemi di controllo e gestione della produzione, come per esempio ERP, MES, WMS, e SCADA.

In sintesi, JE-SMART METERING aiuta a monitorare e ottimizzare i consumi energetici del tuo impianto, riducendo i costi, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale, un obiettivo perfettamente in linea e coperto dal Piano Transizione 5.0

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